Come curare al meglio la psoriasi sulle unghie


31 gennaio 2015 - 07:56Rassegna stampa


Tante cure da scegliere in base all'estensione della patologia sulla pelle e alla gravità del disturbo che compromette la qualità di vita dei pazienti

La psoriasi ungueale può essere difficile da curare e avere un impatto non trascurabile sulla qualità di vita di chi ne soffre. Non sono moltissimi gli studi scientifici centrati su questo problema, mentre servono linee guida precise che indichino come scegliere le terapie più adeguate da prescrivere in varie situazioni. Uno studio pubblicato sulla rivista Jama Dermatology prova a fare il punto della situazione «Circa due milioni di italiani soffrono di psoriasi - dice Antonio Richetta, dermatologo e responsabile dell'Ambulatorio per la Psoriasi del Policlinico Umberto I Università Sapienza di Roma -: in circa la metà dei pazienti il disturbo colpisce anche le unghie. Senza considerare che c'è una parte di malati che "sfugge" al nostro controllo, per cui i numeri potrebbero essere maggiori».

Quattro «situazioni» diverse da valutare

La psoriasi è una malattia non trasmissibile (non è infettiva né contagiosa) che si manifesta come un'infiammazione della pelle, solitamente di carattere cronico e recidivante. Sulla cute compaiono chiazze rossastre, rotondeggianti, eritematose, sulle quali si formano delle squame di colore argenteo, che interessano soprattutto gomiti, ginocchia, cuoio capelluto, regione lombo-sacrale, mani e piedi. Spesso non danno alcun fastidio, ma possono causare dolore o prurito. Nell'ultima pubblicazione, gli studiosi americani hanno analizzato i dati relativi alle sperimentazioni condotte tra il 1947 e il 2014 e hanno evidenziato quattro differenti situazioni cliniche che richiedono differenti trattamenti. «Le terapie prescritte per la psoriasi ungueale - scrivono i ricercatori - devono essere bilanciate tenendo presenti diverse caratteristiche: l'estensione della psoriasi sulla pelle, la presenza o meno di artrite psoriasica, la gravità del disturbo alle unghie e l'impatto di tutto ciò sulla qualità di vita dei malati».

Che fare se le unghie si sfaldano

Quando la psoriasi colpisce le unghie queste diventano spesse e friabili, creando notevole disagio a chi ne soffre, visto che le mani sono una zona molto visibile. Quando invece le unghie si sfaldano bisogna capirne innanzitutto la ragione: eventi traumatici, infezioni batteriche e micotiche, deficit nutrizionali, farmaci, patologie autoimmuni. In generale gli esperti consigliano l'applicazione di gel o smalti ungueali a base di derivati della vitamina A, integratori ad azione rimineralizzante e ristrutturanti quali idrossipropilchitosano e metilsulfonilmetano. «In presenza di alterazioni ungueali è però opportuno rivolgersi al dermatologo al fine di diagnosticare correttamente un'onicopatia psoriasica, escludendo che si possa trattare di altre patologie e impostando un'adeguata strategia terapeutica» dice Richetta. Anche perché la localizzazione ungueale può rappresentare un indice importante di gravità della psoriasi e un segno di aumentato rischio di coinvolgimento delle articolazioni.

Terapie «locali» o farmaci a seconda della gravità

Come riportano anche la ricerca statunitense, ad oggi «il trattamento della psoriasi ungueale varia in base all'estensione della patologia cutanea, al coinvolgimento articolare e alla severità delle alterazioni ungueali che compromettono la qualità di vita del paziente - conclude l'esperto -. Nei casi in cui la patologia sia limitata alle unghie, il trattamento di prima linea include terapia topica a base di urea, acido salicilico, retinoidi, in percentuale diversa a seconda dell'entità del quadro e l'associazione o meno di corticosteroidi con derivati della vitamina D. Per pazienti con alterazioni ungueali severe che non hanno risposto alla terapia topica, il trattamento raccomandato comprende invece terapia sistemica tradizionale (methotrexate ciclosporina, acitretina) e terapia biologica (infliximab, adalimumab, etanercept, golimumab ed ustekinumab) utilizzabile solo in caso di coinvolgimento articolare (psoriasi artropatica)».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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