Cellulite, no a laser, sì a cereali integrali, salmone, verdure


09 aprile 2012 - 16:15Rassegna stampa


«La dieta migliora di poco lo stato della pelle a materasso, l'esercizio fisico non sempre aiuta e i macchinari laser anticellulite non danno risultati apprezzabili» ha spiegato Molly Wanner, docente alla Harvard Medical School e dermatologo al Massachussetts General Hospital di Boston, al 70/esimo congresso annuale dell'American Academy of Dermatology appena concluso a San Diego.

«La cellulite è provocata soprattutto dagli ormoni estrogeni femminili che intaccano la struttura del tessuto connettivo e inducono ad accumulare più grasso nelle zone che, alla lunga, mostrano la pelle a materasso. Per combattere la cellulite ci sono un gran numero di nuovi macchinari alternativi alla liposuzione, come i laser di ultima generazione e le apparecchiature ad emissione di luci di diverso tipo, usati negli ambulatori, nei centri estetici e perfino venduti per l'uso casalingo, ma nessuno di questi trattamenti offre miglioramenti rilevanti, al massimo un leggero o moderato effetto» ha sottolineato Wanner.

«I laser per i medici possono migliorare la situazione anche fino al 50% ma questo effetto può svanire nel tempo ed è necessario ripetere nuovamente i trattamenti. Sono ancora pochi gli studi sull'efficacia di questi nuovi macchinari e servono più indagini, effettuate nel tempo, per valutare se raccomandare oppure no le nuove terapie ai pazienti».

Bocciata anche la dieta dimagrante. Gli specialisti della Nutrition Foundation of Italy ammettono che contro la cellulite una dieta ipocalorica sia spesso inutile. Meglio un cambiamento dello stile alimentare, preferendo cereali integrali, frutta, verdure e salmone, i cui principi sono in grado di combattere l'infiammazione associata alla cellulite.

I cereali integrali, precisano gli esperti italiani, hanno un indice glicemico basso e rilasciano lentamente gli zuccheri che li costituiscono, evitando così i picchi d'insulina che possono causare l'aumento di volume delle cellule adipose.

La Nutrition Foundation of Italy raccomanda: Colazione: frutta di stagione, cereali integrali e latte (scremato se c'è anche qualche problema di peso). Pranzo: pasta o riso integrale, orzo o farro abbinati a verdura o pesce. Meglio il pesce a carne e formaggi, perché fornisce lo iodio, minerale che partecipa alla sintesi degli ormoni tiroidei e stimola il metabolismo favorendo la trasformazione dei grassi e degli zuccheri in energia. Il pesce grasso, come il salmone, garantisce anche un apporto di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3. Meglio consumarlo fresco e scottarlo appena o marinarlo per approfittare di tutte le sue proprietà nutrizionali. Contorni: preferire verdure colorate, ricche di antiossidanti. Frutta: ciliegie, fragole, lamponi, more, sono ricchi di flavonoidi e vitamina C. Infine bere molta acqua anche mangiando più verdure che la contengono, come zucchine, pomodori, spinaci, lattuga, anguria, pompelmo, pesche.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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