Capelli bianchi addio. Con una pillola


06 ottobre 2011 - 17:09Rassegna stampa


C'è chi con la chioma canuta (o quantomeno brizzolata) ha aumentato il proprio fascino, come Richard Gere o George Clooney, e chi come Victoria Beckham è scoppiata a piangere alla vista del primo capello bianco. Senza contare milioni di donne e uomini che ogni anno spendono cifre iperboliche per nascondere gli effetti del passare del tempo, almeno per quanto riguarda i capelli. Ora dai laboratori di L'Oreal arriva un annuncio che certamente non piacerà ai parrucchieri: i ricercatori della casa cosmetica francese hanno dichiarato infatti di avere individuato nell'estratto di un frutto, rigorosamente coperto dal segreto, l'antidoto all'incanutimento e promettono di mettere in commercio nel 2015 un preparato in grado di mantenere intatto il colore della capigliatura.

Capelli bianchi

I nostri capelli tendono a decolorarsi progressivamente con il passare degli anni e la perdita del colore originario va imputata ai melanociti, cellule che secernono la melanina (il pigmento che caratterizza il colore della pelle e la cui produzione viene stimolata dalla luce solare dando luogo all'abbronzatura). I melanociti sono posti all'interno del follicolo capillare e provvedono alla colorazione dei capelli. L'età media della comparsa dei primi capelli bianchi è attorno ai 30 anni ed è indicativa di una diminuzione dell'attività dei melanociti. Secondo i ricercatori francesi le cellule che secernono melanina non vengono tutte distrutte dall'invecchiamento e quelle superstiti entrano in una fase di quiescenza, insomma smettono di esercitare la propria funzione. «Questo è molto importante - ha dichiarato Bruno Bernard, a capo della ricerca - perché fintanto che alcune di queste cellule sopravvivono, noi possiamo riattivarle e fermare il processo di incanutimento».

L'esperto

Riccarda Serri, specialista in dermatologia e presidente della società Skineco, sottolinea la serietà dei ricercatori del brand cosmetico, spiegando che il frutto segreto, al di là della denominazione di marketing, ha evidentemente proprietà anti-radicali liberi e ha un'azione che va a interferire con gli enzimi coinvolti nell'incanutimento: «Non so quale potrebbe essere il frutto magico, ma ipotizzo il melograno o anche il tamarindo: in generale dovrebbe trattarsi di un frutto molto colorato».

Da un frutto

Lo studio finanziato da L'Oreal ha monitorato 13 mila volontari di un'età compresa tra i 35 e i 60 anni per otto anni, periodo nel quale molti partecipanti hanno perso i capelli o li hanno visti diventare grigi. La funzione dell'estratto del misterioso frutto sarebbe proprio quella di far tornare al lavoro i melanociti e, come sottolinea Bernard, «l'ideale sarebbe incominciare ad assumerlo giornalmente prima che i capelli diventino grigi, poiché non crediamo che sia in grado di funzionare una volta che il processo di incanutimento è già avviato». Nel corso di questa ricerca sono anche stati identificati due geni, uno dei quali è ritenuto responsabile della canizie precoce (i capelli diventano bianchi prima dei vent'anni) mentre l'altro sarebbe coinvolto in quella fisiologica, legata all'invecchiamento. Inoltre secondo gli esperti francesi esisterebbe una componente genetica della calvizie che, se individuata con precisione, potrebbe portare a terapie in grado di contrastarla.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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