Bimbi con psoriasi, attenzione ai chili di troppo


07 settembre 2015 - 07:52Rassegna stampa


Sovrappeso e obesità paiono favorire nei bambini il manifestarsi delle lesioni sulla pelle. Peso eccessivo e chiazze sono spesso presenti in più membri della famiglia

Cosa si manifesta e si sviluppa prima: l'obesità o la psoriasi? Almeno nei bambini, pare proprio che la precedenza vada data ai chili di troppo, che fra le loro numerose conseguenze negative per la salute potrebbero avere anche lo sviluppo di questa fastidiosa patologia della pelle. E' la conclusione raggiunta da ricercatori americani in uno studio da poco pubblicato sulla rivista scientifica JAMA Dermatology analizzando le condizioni di salute di un piccolo gruppo di bimbi, sovrappeso od obesi, e delle loro famiglie.

Lo studio

I ricercatori, dermatologi pediatri di diverse cliniche statunitensi, si sono posti la domanda dopo aver notato che molti bambini che avevano in cura per la psoriasi erano parecchio «fuori forma» e per trovare la risposta hanno esaminato attentamente la situazione di 27 piccoli pazienti che visitavano regolarmente nei loro ambulatori. «Avevamo il sospetto che il sovrappeso fosse presente prima delle lesioni sulla pelle - ha detto Amy Paller, coautrice dello studio e specialista della Northwestern University di Chicago -. Sebbene l'indagine si basi su una casistica molto bassa, i risultati ci hanno davvero stupito parecchio. Oltre a confermare la nostra supposizione, infatti, è emerso chiaramente che i figli di genitori obesi hanno sviluppato la psoriasi in media tre anni prima rispetto ai bimbi con mamme e papà normopeso. Inoltre appare anche abbastanza evidente che i bambini con psoriasi e sovrappeso hanno un membro stretto della famiglia nella stessa condizione, ovvero con parecchi chili di troppo e chiazze sulla pelle». Questo dimostrerebbe le informazioni ad oggi disponibili sia sulla predisposizione genetica al ammalarsi che il ruolo negativo svolto dal peso eccessivo.

Predisposizione familiare e il pericolo «infiammazioni croniche»

Diversi studi hanno provato che una persona su tre, tra quelle affette da psoriasi, ha un parente con la malattia. E come riporta l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il rischio di un bambino di sviluppare la malattia è del 41 per cento se entrambi i genitori ne soffrono, del 14 se ne soffre solo uno dei due e del 6 per cento se già ne soffre un fratello o sorella. Sono stati identificati anche vari geni potenzialmente coinvolti nell'insorgenza della malattia. Tuttavia, avere queste varianti non è sufficiente a svilupparla e nella maggior parte delle persone la malattia si manifesta dopo un evento scatenante. E' inoltre noto che fumo, sindrome metabolica, dieta scorretta e obesità (con aumento nell'indice di massa corporea) hanno un ruolo determinante nel peggiorare le lesioni e diminuire l'efficacia delle cure. «Certo è infine che perdere peso ha diversi risvolti positivi in un paziente psoriasico - concludono gli esperti americani - La psoriasi una malattia infiammatoria cronica ed è noto che anche sovrappeso e obesità causano infiammazioni croniche. Il legame fra le due patologie potrebbe quindi essere in quei meccanismi cellulari che hanno un ruolo determinante per entrambi i disturbi».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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