Basta una foto in farmacia per scoprire il melanoma


01 Oct 2010 10:09 Rassegna stampa


Una macchina fotografica collegata a un computer, il tempo di un clic, e i pazienti possono avere una prima risposta diagnostica sulle lesioni della loro pelle direttamente recandosi in farmacia. È il meccanismo alla base del progetto FIDE, un nuovo sistema per l`acquisizione, l`archiviazione e la comparazione di immagini diagnostiche commercializzato da Effe Group e sviluppato dalla Advanced Computer Systems.

Come funziona? La macchina fotografica, sulla quale è montato un particolare obbiettivo, è collegata senza fili a un computer che a sua volta dialoga con un server centrale. È qui che vengono archiviate le immagini scattate alla pelle dei pazienti. Si tratta di un grande serbatoio digitale al quale hanno accesso i dermatologi aderenti al progetto che, una volta analizzato il referto, formulano in tempo reale una prima diagnosi, indirizzando il paziente verso ulteriori accertamenti quando ce ne sia bisogno.

In questo modo vengono ottimizzati i tempi della diagnosi e il paziente può avere in tempo reale una prima risposta ai suoi dubbi a costo contenuto, variabile in base alle farmacie, ma mediamente attestato sui 15/20 euro. FIDE è già in funzione in una ventina di farmacie in diverse città d'Italia, tra cui a Roma, Milano e Napoli e a ottobre decollerà in Campania.

Sono tra l'altro in corso progetti di ricerca per estenderlo ad altri campi della diagnostica per immagini (istopatologia, endoscopia etc). Per informazioni e l'elenco dettagliato delle farmacie aderenti si può consultare il sito progettofide.it.

Inserito da segreteria SIDeMaST