Aumenta il rischio osteoporosi per chi soffre di psoriasi


25 ottobre 2014 - 06:19Rassegna stampa


Problemi alle ossa possibili specie per le persone che hanno le chiazze da molti anni. Gli esperti consigliano sole, visite ed esami per prevenire gli eventuali danni

Se soffrite di psoriasi c'è un appuntamento che dovete aggiungere alla vostra agenda: prenotare una visita di controllo per l'osteoporosi. Una recente ricerca italiana ha infatti evidenziato fra i malati di psoriasi un'elevata prevalenza di osteopenia, ovvero una riduzione della massa ossea che può essere considerata uno stadio iniziale dell'osteoporosi.

Il rischio di danni alle ossa sale ogni anno

I ricercatori dell'Università Sapienza di Roma hanno da poco pubblicato sulla rivista Journal of Dermatology gli esiti di uno studio che ha coinvolto 43 pazienti con psoriasi, con un'età media di 50 anni: è emerso che il 60 per cento di loro aveva osteopenia e il 18 per cento era progredito a una forma di osteoporosi. L'osteopenia è definita come quella condizione ossea per cui vi è una densità minerale al di sotto dei valori di normalità, ma che ancora non può considerarsi osteoporosi manifesta in quanto non c'è l'evidenza di fratture. «Dall'indagine è emerso che le persone con psoriasi hanno alterazioni del metabolismo osseo - spiega Antonio Richetta, dermatologo e responsabile dell'Ambulatorio per la Psoriasi del Policlinico Umberto I Università Sapienza di Roma e autore dello studio -. Appare chiaro (sebbene servano ulteriori conferme su numeri più ampi di pazienti) che il rischio di avere problemi alle ossa sale insieme al numero di anni trascorsi dal momento in cui la psoriasi si è manifestata, crescendo del 5 per cento circa ogni 12 mesi. E il problema è maggiore in chi soffre di artrosi psoriasica». Sebbene, infine, si consideri l'osteoporosi come un problema più tipicamente femminile, in questo studio anche gli uomini risultano a rischio quanto le donne, forse persino di più.

Sole ed esami preventivi, specie per le donne

«Sappiamo ormai che la psoriasi è una malattia cronica e sistemica ed è come la punta di un iceberg - prosegue Richetta -: quello che vediamo sulla pelle può essere legato a molte altre patologie. L'infiammazione cronica causata dalla psoriasi potrebbe quindi essere la causa dei problemi che coinvolgono le ossa, portandole ad assottigliarsi e indebolirsi. Del resto sappiamo anche che diverse citochine (ovvero molecole che favoriscono l'infiammazione) sono coinvolte in entrambe le malattie, psoriasi e osteoporosi». Che fare quindi? «Prendersi cura della psoriasi e avere un occhio di riguardo per la salute delle ossa - conclude l'esperto -. Il sole, ad esempio, fa molto bene su entrambi i fronti: migliora le lesioni psoriasiche e contribuisce alla solidità delle ossa. In particolare le donne, poi, dovrebbero valutare con il loro dermatologo l'utilità di eseguire un dosaggio del calcio e della vitamina D e di sottoporsi a una MOC (esame per la misura della densità minerale ossea), in modo da valutare lo stato della propria ossatura e, se necessario, intervenire per prevenire o curare per tempo eventuali indebolimenti».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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