Attenzione ai cosmetici giocattolo per Carnevale


16 Feb 2015 08:44 Rassegna stampa


Gli allergeni da contatto più frequenti nei bambini sono metalli come il nichel solfato, profumi, conservanti, derivati della gomma e, più recentemente, anche coloranti

L'utilizzo sempre più diffuso di cosmetici "giocattolo", anche da parte di adolescenti e pre-adolescenti, ha portato a un aumento delle diagnosi di allergia da contatto in queste fasce di età. E la sensibilizzazione può iniziare già nella prima infanzia. Il ruolo della barriera della pelle è cruciale per lo sviluppo di sensibilizzazione e di scatenamento di tali dermatiti.

Quali i fattori che favoriscono queste malattie? La dermatite atopica, i difetti di barriera della pelle, il contatto ripetuto con gli allergeni. «Dato che l'allergia da contatto non è infrequente nei bambini con dermatite atopica, sebbene la correlazione tra atopia e dermatite allergica da contatto non sia del tutto chiara, per evitare che si instaurino sensibilizzazioni da contatto, è consigliabile evitare utilizzo di prodotti cosmetici, che contengano i più comuni sensibilizzanti - afferma Erminia Ridolo, allergologa e immunologa dell'università di Parma -. Gli allergeni da contatto più frequenti nei bambini sono metalli come il nichel solfato, profumi, conservanti, derivati della gomma e, più recentemente, anche coloranti. Tutto questo è stato sottolineato da una recente review olandese».

Anche i prodotti definiti come cosmetici-giocattolo come ombretti, rossetti, fondotinta, lip-gloss e profumi, molto utilizzati nel periodo di Carnevale, sono prodotti a rischio poiché possono rappresentare una potenziale fonte di esposizione agli allergeni nei bambini e quindi causare importanti reazioni allergiche. Attenzione anche a chi produce tali prodotti, perché spesso la manifattura è cinese e utilizza anche sostanze vietate nei Paesi occidentali perché tossiche, se non cancerogene. Di solito tali prodotti sono quelli a basso costo, diffusi nelle bancarelle o nei negozi che importano dal mercato clandestino. Le stesse sostanze responsabili della dermatite da contatto da cosmetici possono essere presenti in prodotti per l'igiene del corpo, quali saponi, shampoo, creme e lozioni.

«È molto importante ricordare che la dermatite allergica da contatto nei bambini non è rara, dovrebbe sempre essere presa in considerazione quando i soggetti presentino eczemi recidivanti - prosegue l'allergologa che è anche membro della Società italiana di allergologia, asma ed immunologia clinica (Siaaic) -.

In tali casi i bambini dovrebbero essere sottoposti a valutazione specialistica, approfondimento diagnostico con patch-test, esame gold-standard per diagnosi di allergia da contatto. Nel bambino con accertata diagnosi di allergia da contatto, è importante evitare l'utilizzo di prodotti contenenti la sostanza in causa».

Inserito da segreteria SIDeMaST