Apre il centro di prevenzione oncologico della LILT a Busto Arsizio


23 aprile 2010 - 09:22Rassegna stampa


La Lega italiana lotta ai tumori (Lilt) ha presentato questa mattina a Busto Arsizio in via Venegoni 15 un nuovo centro di prevenzione oncologico su base volontaria. Il presidente della Lilt provinciale Franco Mazzuchelli ha aperto oggi, sabato 10 aprile, le porte degli studi alla stampa per mostrare questo nuovo fiore all'occhiello dell'associazione nato grazie all'importante contributo dela famiglia Girola che ha donato un appartamento all'interno di una palazzina di nuova costruzione alla Lilt che ne ha fatto, appunto, un centro di prevenzione dei tumori.

Il servizio, che non è ancora partito ma che ha già molte prenotazioni, partirà a breve con tre medici specialistici che presteranno volontariamente la loro opera per i cittadini che potranno trovare risposte in tema di pneumologia, dietologia e dermatologia. Queste tre branche della medicina sono strettamente collegate alla prevenzione dei tumori, come hanno spiegato i tre medici presenti questa mattina il pneumologo Pietro Zanon (primario a Busto Arsizio), la dermatologa Cecilia Garutti e il dietologo Paolo Genoni.

«Il 30% dei tumori deriva da una cattiva alimentazione - ha spiegato il dottor Paolo Genoni - fattori di rischio sono l'obesità, le carni rosse, gli alimenti contaminati. in questo studio, grazie all'esame impedenziometrico è possibile stilare per il paziente una mappa del corpo che divide la muscolatura dalla massa grassa e il suo posizionamento nel corpo stesso. Se il grasso si accumula nella parte addominale, ad esempio, aumenta il rischio di tumore». Nella sala pneumologica si effettua un test sui bronchi e si calendarizza una serie di appuntamenti per chi vuole smettere di fumare accompagnando il fumatore fino a quando non ha ottenuto il risultato. Importante anche l'aspetto dermatologico: il medico specializzato aiuta il paziente a saper guardare i suoi nei e a seguirli nel tempo per vedere se si ingrossano e se possono essere un potenziale pericolo.

Questo è quanto può già offrire il centro di prevenzione di via Venegoni mentre il presidente Franco Mazzuchelli guarda già oltre prevendendo di arricchire il centro con altre branche della medicina come la senologia, l'urologia, l'ostetricia, l'otorino e anche un corso di cucina che verrà realizzato in collaborazione con Enaip e un salottino di bellezza «perchè è provato che il trucco può essere un arma in più per guarire dal tumore, migliorando l'autostima del malato e rendendo il periodo delle cure chemioterapiche meno pesante». Alla presentazione di questa mattina erano presenti anche Betty e Vanna Girola, il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, il direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Busto Pietro Zoia. Il costo iniziale del centro si aggira attorno ai 600 mila euro, una cifra che lascia immaginare quali potranno essere i costi di gestione e proprio per questo è importante l'appello finale del presidente Mazzuchelli: «Siamo pronti ad andare in bancarotta pur di mantenere vivo questo centro - ha detto - non ci arrenderemo e sappiamo che i bustocchi, che sanno moltiplicare i pani e i pesci come abbiamo fatto qui, non ci lasceranno soli».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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