Allarme dermatologi: con abuso creme antibiotiche si rischia persino broncopolmonite


02 novembre 2013 - 10:32Rassegna stampa


Ottobre è il mese delle prime influenze e quindi delle prime somministrazioni di antibiotici. Attenzione, però: l'assunzione reiterata di antibiotici, specialmente durante la stagione invernale, anche quando non strettamente necessario, provoca il rischio di assuefazione al farmaco, rendendo inefficace l'azione dello stesso in futuro. "Nihil sub sole novi", si potrebbe obiettare, e invece il monito risulta estremamente interessante se si pone l'attenzione su un altro aspetto della questione: anche l'abuso di antibiotici topici (le creme tanto per intenderci) può rendere inefficace l'azione degli antibiotici sistemici (quelli ad uso orale).

A lanciare l'allarme è la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l'Università di Napoli Federico II, che anticipa così alcuni tra i più interessanti contenuti del workshop gratuito dal tema "Tollerabilità e compliance nella gestione del paziente acneico", di cui è responsabile insieme ai colleghi Fabio Ayala e Giuseppe Monfrecola, in programma domani presso la Clinica Dermatologica dell'ateneo partenopeo.

L'abuso o l'utilizzo scorretto delle creme antibiotiche sono una prassi di malcostume medico diffusa su tutto il territorio nazionale che costituisce ormai una vera e propria emergenza. A questo proposito la Prof.ssa Fabbrocini avverte: "Non abusate delle creme. Non è che si può usare la crema consigliata dal farmacista o l'antibiotico perché si ha un brufolo o un po' di infezione, perché quella crema antibiotica utilizzata troppo spesso o in maniera scorretta può farci esporre al rischio di resistenza anche agli antibiotici sistemici ove mai in un futuro fossero somministrati per patologie più gravi come faringiti o broncopolmoniti". Occorre pertanto evitare assolutamente l'abuso degli antibiotici topici e anche un'automedicazione domestica fatta senza il consulto del medico.

Curare l'acne in maniera sbagliata può non solo aggravare la patologia stessa ma, cosa ancor più grave, "determinare l'insorgere di problematiche più severe, quali l'antibiotico-resistenza che può rappresentare un serio pericolo anche per future terapie per altre infezioni quali tonsilliti o broncopolmoniti", insiste la Prof.ssa Fabbrocini. La soluzione? Apparentemente semplice. Non serve rinunciare tout court agli antibiotici topici, perché anche le infezioni cutanee necessitano di questi farmaci, ma è importante "affidarsi sempre allo specialista il quale conosce la tipologia di antibiotico più adatta al problema, la modalità di somministrazione e soprattutto sa quando è opportuno associare, o no, terapia sistemica e terapia topica", conclude la dermatologa. Il tutto per evitare che ci sia in primo luogo una resistenza alla guarigione e, quindi, una resistenza ai comuni antibiotici, che sono quelli efficaci, anche per patologie più gravi.

Tra gli argomenti del corso di domani particolare rilevanza verrà data anche ai corretti stili di vita legati ad alcune patologie acneiche, centrando l'attenzione soprattutto sulle relazioni tra alimentazione e acne. Ad esempio si parlerà del problema dell'obesità infantile che, oltre a costituire un serio pericolo per la salute in generale, compromette la bellezza e l'estetica poiché proprio i soggetti obesi sono quelli a più alto rischio di acne e psoriasi.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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