Patologie immunologiche, disponibili in Italia due nuovi biosimilari


11 Sep 2019 09:53 Rassegna stampa


Patologie immunologiche, disponibili in Italia due nuovi biosimilari

Da oggi per i pazienti italiani sono disponibili due nuovi farmaci biosimilari. Si tratta del biosimilare di adalimumab approvato per tutte le indicazioni del prodotto originatore tra cui artrite reumatoide, psoriasi a placche, malattia di Crohn e colite ulcerosa e del biosimilare di infliximab, autorizzato per tutte le indicazioni del farmaco di riferimento tra le quali artrite reumatoide, malattia di Crohn in forma pediatrica e non, colite ulcerosa in adulti e bambini, spondilite anchilosante, artrite psoriasica e psoriasi a placche.

“La nuova disponibilità di un farmaco biosimilare rappresenta sempre una buona notizia, perché costano almeno il 30 per cento in meno rispetto al farmaco originatore” afferma Alessandro Armuzzi, Responsabile IBD Unit della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS di Roma. “Il singolo passaggio dall'originatore al biosimilare, inoltre, è sicuro, efficace in maniera sovrapponibile a quello dei biologici originatori, rappresentando una risorsa preziosa per lo specialista.”

“I biosimilari rappresentano un’opportunità per il clinico e consentono un risparmio di risorse, soprattutto se si tiene conto che in Italia il numero di pazienti trattati con farmaci biotecnologici è tra i più bassi d’Europa” dichiara Luigi Sinigaglia, Direttore della Struttura complessa di Reumatologia del Gaetano Pini-CTO di Milano. “Se si fa riferimento alle limitazioni di budget delle singole Regioni, la nostra esperienza con i biosimilari è in generale positiva, soprattutto nei pazienti cosiddetti naïve, che non sono mai stati trattati in precedenza con farmaci biologici, e non c’è ragione per non utilizzare il biosimilare nel paziente che ha indicazione per quel farmaco specifico.”

Inserito da segreteria SIDeMaST

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FontePharmastar
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