Psoriasi del cuoio capelluto. I sintomi e le cure


04 luglio 2017 - 16:13Rassegna stampa


La psoriasi è un disturbo che interessa quasi due milioni di italiani e pochi di loro non hanno mai avuto manifestazioni anche sul cuoio capelluto. Come per tutti i vari tipi di psoriasi, le cause non sono del tutto note e non esistono cure definitive. Non di rado questo problema causa grande imbarazzo in chi ne soffre, «oggi però esistono terapie efficaci in grado di tenere sotto controllo le chiazze e i loro sintomi, come il prurito o la forfora, che complicano spesso la vita ai malati» dice Piergiacomo Calzavara Pinton, Presidente della Società italiana di Dermatologia e Venereologia (SIDeMaST).

Che cos'è?

Il cuoio capelluto è una delle sedi più frequentemente colpite da psoriasi volgare (o a placche, la forma più comune di psoriasi) e spesso rappresenta, per un tempo più o meno lungo, la sede d'esordio della malattia che, inizialmente, può essere identificata dal paziente come «forfora» particolarmente persistente. Talvolta è anche l'unica sede in cui compare la patologia. Sulla testa la psoriasi si presenta come una o più placche circoscritte, rosse e con desquamazione anche molto abbondante, con una corona eritematosa a margini netti, coperta da squame bianco-argentee secche, localizzata all'attaccatura dei capelli. Può interessare anche la cute della fronte e della zona auricolare oppure con diffondersi su tutto il capillizio, una calotta rossa e desquamante.

Quali sono i sintomi?

La psoriasi del cuoio capelluto, si manifesta con chiazze arrossate sulla cute, ricoperte da strati di pelle squamata. Nei casi più gravi, le squame della psoriasi del cuoio capelluto si intensificano coprendo gran parte del capo, e in questi casi viene chiamata "psoriasi a calotta".Viene spesso confusa con la dermatite seborroica, un'altra patologia che ha sintomi simili ma che non è una forma di psoriasi. A differenza della dermatite seborroica, la psoriasi ai primi stadi non si presenta su tutta la cute della testa, ma solo in alcuni punti non uniformi. Nella dermatite seborroica l'infiltrazione poi è minore, l'interessamento diffuso, le squame sono spesso più giallastre che bianche e c'è un'evidente seborrea con capelli e squame grassi («unti»).

Nei casi più dubbi la diagnosi è facilitata dalla presenza di tipiche lesioni di psoriasi o di dermatite seborroica in altre sedi. In alcuni casi, con lesioni limitate solo al capillizio, non si riesce a distinguere fra le due se non con il trascorrere del tempo: «Per questi casi - spiega Calzavara Pinton, che è anche direttore della Clinica Dermatologica degli Spedali Civili di Brescia - si è creato il termine di sebopsoriasi, che indica la probabile presenza di entrambe le malattie».

Quali sono le cause?

Le cause della psoriasi, compresa quella del cuoio capelluto, non sono completamente chiare. Ciò che ad oggi è noto è che esistono vari fattori (genetici, immunitari e ambientali) che hanno un ruolo nel suo sviluppo, oltre a degli «eventi scatenanti» di vario genere, come ad esempio farmaci, infezioni o altre malattie sistemiche o stress psicologici.

Quali sono le terapie?

«Se la manifestazione al cuoio capelluto è inserita in un quadro di psoriasi estesa - spiega l'esperto - verranno prescritti dei farmaci per trattare tutte le lesioni del corpo con una cosiddetta terapia sistemica. Se invece è colpita solo la testa o anche poche lesioni sul corpo (e non si raggiungono i criteri che giustificano una terapia sistemica) la cura prevede shampoo o lozioni con sostanze che rimuovono le squame, quando l'ipercheratosi (ovvero l'ispessimento della pelle) è l'aspetto principale. Qualora prevalga l'infiammazione, si usano shampoo e lozioni con antimicotici o cortisonici locali: la psoriasi non è infettiva ma riducendo alcuni lieviti normalmente presenti sulla nostra pelle si riduce l' infiammazione. Le lozioni con derivati della vitamina D sono un'ottima alternativa ai cortisonici locali».

Può causare la perdita dei capelli?

No. Sebbene afflitti spesso da un fastidioso prurito, i pazienti con psoriasi del cuoio capelluto non dovrebbero essere teoricamente a rischio di andare incontro a perdita di capelli (o alopecia).

Può interessare anche i bambini?

Sì, e le cure previste sono le stesse utilizzate negli adulti.

Esistono terapie alternative?

«No e non bisogna fidarsi delle informazioni circa prodotti miracolosi in vendita su internet, a caro prezzo per di più - conclude il presidente SIDeMaST -. Basta parlarne prima con il proprio medico, con il dermatologo, che prescrive la terapia efficace e la calibra in base al singolo paziente. Trattandosi di una malattia cronica, con la quale le persone devono spesso convivere tutta la vita, la condivisione delle cure e delle decisioni fra medio e malato è cruciale».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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