Psoriasi, come scegliere il guardaroba


15 febbraio 2017 - 19:10Rassegna stampa


Chi soffre di psoriasi lo sa bene: uno dei sintomi più fastidiosi che questa patologia porta con sé è il prurito causato dalle lesioni sulla pelle, che per molti malati è assai peggio dei problemi «estetici» legati alle lesioni cutanee tipiche della malattia.

La scelta di un abbigliamento adeguato diventa così cruciale, onde evitare di aggravare la situazioni e aumentare i fastidi: tessuti sintetici o indumenti stretti possono, ad esempio, causare lo strofinamento delle placche pruriginose e portare perfino a sanguinamenti, mentre optare per abiti più idonei, contribuisce notevolmente a ridurre la necessità di grattarsi che, come riporta un recente studio americano, complica la vita all'85 per cento dei pazienti.

Per scegliere vestiti «amici» della pelle, i consigli degli esperti

«Per i pazienti psoriasici, è fondamentale saper selezionare tessuti adatti alla propria pelle - ha detto Antonio Cristaudo, presidente ADOI (Associazione dermatologi ospedalieri italiani) e Direttore della Dermatologia Infettivologica e Allergologica Istituto San Gallicano di Roma, commentando il progetto «ClearSkin Lovers» dedicato alla salute della pelle e legato al mondo della moda (realizzato da Novartis e Istituto Europeo di Design).

Esistono infatti delle accortezze nella scelta dell'abbigliamento che possono aiutare i pazienti nella vita di tutti giorni, come ad esempio il preferire tessuti naturali evitando la lana. Un altro aspetto fondamentale è il colore: quelli scuri spesso sono composti da sostanze che possono provocare irritazione e aumento del prurito ed è quindi meglio scegliere vestiti chiari, di tessuti non sintetici. Anche la tecnologia è venuta in aiuto dei pazienti con la formulazione di tessuti "intelligenti" in grado di far traspirare meglio la pelle».

Prediligere cotone e lino

Gli indumenti in cotone e lino sono traspiranti e con un alto potere assorbente. I tessuti fatti di queste fibre assorbono infatti l'umidità e sono in grado di disperdere più facilmente l'acqua limitando notevolmente la sudorazione. A differenza dei tessuti sintetici, il cotone e il lino impediscono dunque il surriscaldamento della pelle e, di conseguenza, lo sfregamento delle zone desquamate e pruriginose. Essendo inoltre una fibra naturale, l'uso di prodotti chimici è minimo garantendo così maggior freschezza sulla pelle e comfort.

Evitare il contatto diretto con la lana

La lana è un tessuto lanceolato: al microscopio si presenta, infatti, come composta da fittissime «lame» che causano frizione e irritano fortemente le lesioni cutanee.Per questo il paziente affetto da psoriasi deve evitare di indossare direttamente sulla propria pelle. Nei mesi più freddi, è altamente consigliato porre tra la lana e la propria pelle un tessuto in cotone o in lino in grado di assicurare la giusta freschezza.

Evitare i tessuti sintetici

Acrilico, poliammide, poliestere, polipropilene, elastan, clorofibra, possono creare un «effetto sigillo» riducendo la respirazione della pelle. Non essendo fibre permeabili, l'umidità prodotta continuamente dal nostro organismo permane tra la pelle e il tessuto stesso, generando un ambiente adatto alla proliferazione di batteri. Nel caso della psoriasi l'umidità, e quindi la sudorazione eccessiva, aumenta il prurito e l'irritazione peggiorando così le condizioni patologiche dell'individuo.

Indossare abiti comodi

Gli indumenti stretti peggiorano i sintomi della psoriasi dal momento che causano lo sfregamento delle lesioni tipiche della malattia. Quando non è possibile evitare l'utilizzo di indumenti attillati, è opportuno prediligere tessuti in cotone o viscosa.

Utilizzare detersivi non profumati

Il consiglio è quello di utilizzare detersivi e ammorbidenti privi di additivi e sostanze profumanti poiché possono peggiorare i sintomi della malattia. Le sostanze irritanti e inquinanti presenti nei detersivi tradizionali, infatti, restano sui capi e successivamente si trasferiscono sulla pelle che le assorbe creando notevoli disagi per quanti sono affetti da psoriasi.

Prediligere i «tessuti intelligenti»

Importanti passi avanti sono stati compiuti nella produzione e commercializzazione dei cosiddetti «tessuti intelligenti». Si tratta di tessuti ipertecnologici composti da una fluoro-fibra sintetica che rende il capo d'abbigliamento impermeabile, sempre fresco, leggero e scivoloso. Questi tessuti rappresentano un valido aiuto dal momento che eliminano l'attrito, non assorbono creme e unguenti e consentono alla pelle di respirare, riducendo notevolmente le irritazioni dovute allo strofinamento degli abiti sulla pelle.

Privilegiare capi di colore chiaro

Le manifestazioni dermatologiche causate da contatto con gli indumenti sono generalmente attribuite a sostanze chimiche e coloranti che vengono aggiunti alle fibre tessili durante la loro manifattura e assemblaggio in indumenti. In particolare, gli agenti responsabili sono rappresentati da prodotti per le tinture e per il fissaggio.All'interno dei tessuti, le sostanze che danno più spesso problemi sono i cosiddetti coloranti «dispersi» utilizzati principalmente nella tintura del poliestere e di acetato ma anche di poliammide.

Le zone del corpo maggiormente interessate sono le ascelle, l'inguine, il solco intermammario, la superficie interna delle cosce. È quindi necessario prediligere indumenti chiari e dai toni naturali.

Inserito da segreteria SIDeMaST

La rassegna stampa contiene articoli di interesse dermatologico tratti da testate nazionali e non intende fornire una revisione critica né essere una fonte di notizie scientificamente validate. Si accettano (e sono bene graditi) commenti da parte dei soci esperti nel settore.

Lascia un commento sul sito e rispondi all'autore

I commenti sono soggetti a moderazione: non saranno pubblicati immediatamente ma dovranno essere approvati dalla segreteria.

Eventi SIDeMaST

Stato iscrizione