Psoriasi, come capire che è il momento di cambiare cura?


03 aprile 2017 - 12:36Rassegna stampa 1 commento


Capita con una certa frequenza, soprattutto ai pazienti con una forma di psoriasi lieve-moderata che sono i più numerosi, di dover cambiare cura perché sul lungo periodo si verifica una perdita di efficacia.

Per inquadrare il problema bisogna ricordare che non esiste una cura definitiva per questa patologia che ha un carattere cronico.

La psoriasi è una malattia infiammatoria, caratterizzata da lesioni eritemato-desquamanti, infiltrate e spesso molto pruriginose. La distribuzione di queste chiazze è prevalente su gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e regione lombo-sacrale ma, nelle forme estese, tutta la superficie corporea può essere interessata.

In Italia le stime del Ministero della Salute riportano che la malattia colpisce tra il 2 e il 3 per cento della popolazione, vale a dire tra 1,2 e 1,8 milioni di persone circa. Recenti statistiche indicano però una sottostima dei malati che, nel mondo occidentale, sarebbero oltre il 4 per cento.

Di questi, il 70 per cento soffre di psoriasi lieve-moderata, per la quale la terapia di scelta è quella locale: creme emollienti, cortisonici topici, preparati a base di analoghi della vitamina D3, somministrati da soli o in associazione fra loro.

Spesso il paziente psoriasico avverte, nel corso degli anni di cura, una perdita di efficacia delle creme e unguenti applicati per tempi molto lunghi: lo si capisce dall'aumentata resistenza delle placche, dal controllo sul prurito sempre più difficile, dall'aumento delle squame che si depositano sul letto e nei vestiti.

Questa ridotta risposta della terapia locale è piuttosto frequente considerando l'aspetto cronico della malattia, la perdita di efficacia delle creme al cortisone usate per anni e la mancata aderenza del paziente a una cura che lo costringe a ungersi la pelle quotidianamente.

Quando tutto questo si verifica è giusto prendere in considerazione un cambio terapeutico che non escluda la terapia topica, ma la integri permettendo al paziente affetto da psoriasi una rotazione più efficace e meno routinaria.

La prima risorsa alternativa può essere la fototerapia, sedute con lampade UVB indicate per tutti i tipi di psoriasi: permette un buon controllo delle lesioni, permettendo a un ritorno alla terapia locale come mantenimento.

Poi c'è la ciclosporina, un farmaco sistemico, con attività immunosoppressiva che, in breve tempo, permette la completa risoluzioni delle chiazze, che possono poi essere controllate con creme emollienti o gel in associazione. Questo farmaco presenta però degli effetti collaterali (funzionalità renale e ipertensione) che ne consigliano l'uso solo dopo attenti accertamenti.

L'acitretina, inoltre, è una valida alternativa alle creme nella psoriasi palmo-plantare, permettendo un miglioramento stabile dopo 3 mesi di cura, prolungato dall'utilizzo successivo di unguenti idratanti. Questo farmaco è controindicato nei soggetti con disturbi epatici e non è compatibile con la gravidanza, rendendo necessario il ricorso al contraccettivo nelle donne in età fertile.

Inserire queste terapie sistemiche in una rotazione con i trattamenti locali, permette di mantenere la psoriasi sotto controllo e di conservare l'efficacia degli emollienti, dei gel con analoghi della vitamina D3 e delle creme al cortisone, il cui uso prolungato e in monoterapia ne limita il risultato sulle chiazze psoriasiche.

E' importante parlare con il dermatologo per trovare la soluzione più adeguata nel singolo caso.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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Commenti e discussioni

06 aprile 2017 - 12:14 | Stefania Farina

Interessante l'idea di una terapia rotazionale anche nella psoriasi lieve. Le Terme di Comano in Trentino propongono da anni la balneoterapia come pausa terapeutica tra un trattamento farmacologico e l'altro. È possibile fare inoltre la balneo-fototerapia con buoni risultati già in 15 giorni e con il vantaggio di un ridotto dosaggio cumulativo di UVB.

Le cure termali sono entrate a far parte delle linee guida Sidemast e Siaip (società immunologia e allergologia pediatrica) per la dermatite atopica, perché non citarle anche come complemento terapeutico nella psoriasi?

Balneotherapy for chronic plaque psoriasis at Comano spa in Trentino, Italy.
Clinical trial
Peroni A, et al. Dermatol Ther. 2008
Attitude to treatment of patients with psoriasis attending spa center.
Gisondi P, et al. G Ital Dermatol Venereol. 2012
Balneotherapy for atopic dermatitis in children at Comano spa in Trentino, Italy.
Randomized controlled trial
Farina S, et al. J Dermatolog Treat. 2011

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