Psoriasi, al via la campagna: Chiedi al tuo dermatologo


20 marzo 2017 - 12:07Rassegna stampa


Se soffrite di psoriasi non accontentatevi di risultati modesti, ma lottate per la vostra pelle: l'obiettivo clear skin, cioè pelle libera, o quasi, da lesioni, non è impossibile da raggiungere. Per dare nuovo impulso ai malati, molti dei quali ormai rassegnati, arriva la campagna «Chiedi al tuo dermatologo», promossa da Novartis, con il patrocinio di Adispo (Associazione per la difesa degli psoriasici) e delle Società Scientifiche Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri italiani) e Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse).

Via le lesioni

«Una clear skin è un obiettivo raggiungibile. I progressi compiuti dalla ricerca hanno consentito di migliorare la qualità di vita di quanti sono chiamati a convivere con questa patologia impattante e spesso oggetto di discriminazioni - riferisce Giampiero Girolomoni, professore ordinario di Dermatologia dell'Università di Verona -. Un buon utilizzo delle diverse armi oggi a disposizione per contrastare la psoriasi, ci dà la possibilità di raggiungere una pelle quasi esente o del tutto esente dalle lesioni, in pochi mesi di terapia». L'importante è essere perseveranti e mettersi nelle mani giuste, instaurando sin da subito un rapporto di fiducia e costruttivo con il dermatologo, così come invita a fare la nuova campagna.

La campagna

L'iniziativa, già avviata in altri Paesi europei, sbarca in questi giorni in Italia attraverso la radio, il web, i social network e il sito www.lapelleconta.it, sul quale si possono trovare maggiori informazioni sulla campagna, indicazioni sui centri specializzati nonché una "traccia di colloquio" con indicazioni utili per gestire l'incontro con il dermatologo. «Troppi pazienti temporeggiano a farsi vedere o non trovano subito il giusto percorso e così arrivano da noi quando la malattia è già avanzata.

Noi specialisti ci impegniamo a creare un'alleanza, a condividere con chi soffre di questa malattia anche speranze e aspettative», riferisce Antonio Cristaudo, presidente Adoi. «Non tutti i dermatologi hanno accesso alle terapie biologiche, alla fototerapia e alla degenza. Come società scientifiche dobbiamo impegnarci per migliorare l'accesso ai percorsi diagnostico-terapeutici, perché i pazienti non rimbalzino come palline da uno specialista a un altro, ma possano accedere sin da subito a un'efficiente rete di patologia», aggiunge Piergiacomo Calzavara Pinton, presidente Sidemast.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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