Meno igiene, siamo bimbi


30 gennaio 2017 - 18:34Rassegna stampa


I vostri bambini protestano quando è l'ora di lavarsi? La scienza va loro incontro e gli specialisti dell'American academy of dermatology (Aad) hanno stilato nuove linee guida sulla detersione dei piccoli, dai 6 agli 11 anni, con regole meno stringenti sull'igiene: lavarsi tutti i giorni non serve, anzi può fare male, e la doccia va fatta una o due volte alla settimana. Così come lo shampoo, che si può fare anche ogni dieci giorni se i capelli sono molto ricci o non si sporcano con facilità. La doccia? In particolare dopo lo sport, ma c'è una eccezione: il nuoto. In questo caso basta una sciacquata con l'acqua per eliminare il cloro e, sui capelli, un balsamo districante. L'igiene ferrea resta per le mani, che vanno lavate in media 8 volte al giorno, prima dei pasti, e dopo aver soffiato il naso, toccato animali o essere andati in bagno.

La quotidianità

Il problema dell'igiene quotidiana è sempre più sentito perché sono ampiamente dimostrate le funzioni protettive del microbioma cutaneo, un sensibile ecosistema fatto di microbi che stazionano sulla nostra pelle proteggendola, ma che saponi e shampoo aggressivi spazzano via. Spiega Robert Sidbury, dermatologo alla University of Washington School of Medicine, fra gli autori delle nuove raccomandazioni: «I microbi che ricoprono il corpo sono necessari ai bambini per costruire un sistema immunitario più forte. Alterare la flora microbica e danneggiare il film idrolipidico predispongono ad infezioni e dermatiti atopiche».

Pulizia esagerata

Che esista una relazione fra pulizia esagerata e allergie è cosa certa. Ora si sospetta anche che la comparsa di eczemi e infezioni della pelle sia correlata con il netto incremento delle allergie alimentari in bambini e adolescenti. I dermatologi, perciò, non si limitano a bacchettare i genitori fissati con l'igiene, spiegano anche come comportarsi. Si comincia con una attenta lettura delle etichette: la regola 'less is morè vale in particolare per i piccoli, e i migliori shampoo, saponi e bagni schiuma sono quelli con pochi ingredienti. Meglio scartare quelli molto profumati, colorati e pieni di additivi. Attenzione anche agli oli essenziali, nei prodotti a base di erbe, perché potrebbero provocare irritazioni e prurito.

I detergenti

I detergenti in commercio sono di molte tipologie: le classiche saponette sono indicate per le mani. I dermatologi statunitensi promuovono il sapone di Marsiglia, che si ricava a partire dall'olio di oliva ed è ritenuto più affine alla pelle, quindi si può usare anche per la detersione del corpo. I saponi liquidi e i bagni-doccia, invece, vanno diluiti prima dell'uso. Sono miscele di sostanze sintetiche e l'affinità con la pelle dipende dal tipo di tensioattivi contenuti e dalla quantità di sostanze addolcenti. Poi ci sono i bagnoschiuma, detergenti concentrati che vanno usati diluiti nell'acqua della vasca (alcuni consigliano al massimo due cucchiai di detergente). Si prosegue con gli oli detergenti, ritenuti più affini per la pelle delicata dei piccoli. Hanno però un difetto: possono provocare scivoloni, a causa delle sostanze lipidiche che contengono, quindi è bene sorvegliare il bebè. Alla pari del bagnoschiuma, inoltre, l'olio va sempre sciolto in acqua.

L'irritazione

Quando la pelle è irritata il bagno si può fare sciogliendo dell'amido di riso o di avena nell'acqua della vasca, a scopo emolliente e addolcente. In presenza di dermatiti sono anche indicati i detergenti in panetto, chiamati "saponi non saponi" o syndet. E fuori casa? Le mani si possono pulire con salviettine detergenti e i fazzoletti "di tessuto non tessuto", imbibiti di una soluzione di tensioattivi delicati, ingredienti antimicrobici e sostanze lenitive. Le salviettine detergenti per l' igiene intima, invece, vanno usate solo occasionalmente e la pelle risciacquata comunque, appena possibile. Se la pelle è irritata è meglio evitarle.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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