Abitudini scorrette che non fanno respirare la pelle e bloccano i pori. Come intervenire?


27 marzo 2017 - 17:58Rassegna stampa


Cattive abitudini

Alcune abitudini scorrette o la mancanza di precauzioni possono causare problemi alla pelle. «Cattiva pulizia del viso, sbalzi di temperatura, detergenti aggressivi, fattori ereditari, trucco che si lascia la notte.... E i pori si dilatano», illustra il dottor Santo Raffaele Mercuri, primario di dermatologia e cosmetologia all'ospedale San Raffaele di Milano, e aggiunge: «Una volta dilatati, i pori difficilmente tornano alle dimensioni iniziali. Per cui più che cercare una cura, bisogna imparare a prevenire finché si è giovani».

Schiacciare pori e foruncoli

L'abitudine peggiore: «Quando schiacciamo i pori e tiriamo la pelle creiamo piccole cicatrici, infiammazioni e irritazioni», spiega l'esperto. «Le mani non perfettamente pulite possono trasferire grassi, batteri e impurità ai pori col rischio di ostruzione. Bisognerebbe usare dei guanti o non farlo. Se vogliamo togliere un punto nero dovremmo comunque agire nella maniera corretta usando i prodotti giusti, che pure ci sono in commercio».

Toccarsi il volto troppo spesso

Per lo stesso motivo, pensate a quante cose toccate con le dita durante la giornata: maniglie delle porte, scrivanie e tavoli, lavelli, carte di credito, soldi. «Toccarsi il viso dopo aver toccato tutto il resto potrebbe trasferire le impurità sulla pelle e ostruire i pori», conferma il professor Mercuri.

Il trucco va rimosso

«La rimozione del trucco è un passo essenziale per la buona cura della pelle - afferma Mercuri - , perché non farlo consente a tutte le impurità accumulate durante il giorno sulla pelle di stabilirsi nei pori durante il sonno. Non solo questo accelera il processo di invecchiamento, ma contribuisce anche alla dilatazione dei pori. Bastano anche semplici salviette di pulizia del viso, o lavarsi la faccia, ma è essenziale farlo sempre, ogni sera prima di coricarsi».

La qualità dei cosmetici

Il consiglio dell'esperto è anche quello di usare cosmetici di buona qualità. Vanno bene ad esempio i fondotinta liquidi senza silicone. Meglio evitare prodotti con cere, oli e burri nella preparazione.

Pelle grassa: che fare

«Molti saponi commerciali seccano la pelle. Le ghiandole sebacee reagiscono aumentando la secrezione di sebo. I prodotti per le pelli grasse hanno un Ph basso (4.5-5.5) e contengono acidi della frutta a bassa concentrazione che idratano la pelle. In presenza di brufoli bisogna utilizzare appositi detergenti battericidi: con acido azelaico o benzoil perossido. No ai prodotti senza risciacquo. Si può optare anche per lozioni naturali a base di olii essenziali come salvia, lavanda, rosmarino, eucalipto e cipresso», spiega Mercuri.

L'esfoliazione

Il modo migliore per cancellare o limitare la grandezza dei pori è attraverso l'esfoliazione. Questo perché i detergenti non rimuovono completamente le cellule morte che si accumulano durante la settimana. «Una volta a settimana il gel esfoliante con prodotti poco aggressivi e adatti al tipo di pelle, aiuta a levigare e conferire luminosità: gli esfolianti fisici e chimici promuovo il rinnovamento cellulare stimolando la sintesi del collagene. Contengono ingredienti che aiutano a rassodare la pelle intorno i pori, riducendo al minimo il loro aspetto e sciogliendo i batteri che causano l'acne (e rendono i pori gonfi)», dice l'esperto.

Peeling e laser

Quando la situazione è compromessa si può pensare al peeling e al laser. «Il peeling con acido mandelico si può fare anche a casa - commenta il dottor Mercuri -. Quando i pori sono ormai dilatati ci sono i laser "non ablativi" che cambiano la qualità della pelle: sostituiscono il tessuto degenerato con quello nuovo. Una seduta laser vale 10 peeling rispetto all'efficacia e non ha effetti collaterali».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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